sul filo a braccia alate di un plenilunio a pallido equilibrio piegato in cima al riflesso sottostante il mondo a causa di se stesso Ecco che salto, che corro, senza Remore sul tagliente garbato ciotolo m'impunto, rotolante si estende il corpo esangue, si fuga, inconsueto. d'amore Ardore, ecco che salto. dario pernechele, in mezzo all'ottobre nano, senza gatto. Mentre ancora ci penso e le parole escono, rutilanti. finiro' mai di scrivere ?
Il blog di Dario Pernechele. Così, per caso, cose che racconto. Così, per caso, parole che si fermano un po' nella mia vita.