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Visualizzazione dei post da luglio, 2012

e poi quando scrivo. a corredo.

A corredo, di quanto.  Che mi spinge, quando approdo, in affanno.  al tuo cospetto, bianco impettito, avanti a me.  Che mi apre, svuotante, sacro, la mente,  lascio che siano, le parole nel flusso infinito, trovarsi,  in un affanno d'amore, rincorse, repentine, in un altalenarsi di note, musica ossessiva Che mi trascina, senza metodo, nel timore delle mani.  mentre scelgono, i tasti bianchi e neri, clic clic.  Che mi svuota, spossato, delle sovradimensioni,  strati, umilianti, di lato si pentono, in un sol clamore.  In quell'esito d'impeto, scrivo.  e poi muoio.  dariop, su di me, prima di scrivere  dariop, su di me, appena dopo. 

come si frantuma il cielo

dentro il vetro cristallino, come si perde il mondo, a rovescio. torna il bisogno di tergere nel vuoto, le parole, una dietro l'altra. adesso, in questo istante, come se piangessi in un sussulto, misero, inferno. stringono dentro al petto, viscere a tumulto, bandite all'orizzonte. come se non sapessi, che e' solo mio il dolore. che e' solo mio il dolore. come si frantuma il cielo, dentro il vetro cristallino, come si perde il mondo, capovolto. torna il bisogno di ascoltare il silenzio, la voce irrisolta. adesso, in questo istante, come se soffocassi in un gemito, fottuto, inganno. libero le mani, disciolte a ritmo, verso l'infinito. come se non sapessi, che e' solo mio il dolore. che e' solo mio il dolore. solo mio il dolore. dariop.

l'amore e' un'altra cosa. E' sempre stato cosi'. d.

E' sempre stato cosi', sin dall'inizio. Da quando ho imparato ad amare. Si creava un legame tra me e l'amore, il ragno che tesse armoniosa la tela. cristallina, geometrica. I pensieri diventano tenui, tenui d'ombre. Lucidi specchi nell'acqua piatta. So quello che provi, che senti, che tormenti in un angolo folle. Che stralci come pelle ferita, nel sangue fluido scende giu'. come lacrima perche' peccato. E' sempre stato cosi', sin dall'inizio della vita. Da quando ho imparato a soffrire. Sento, indelebile s'affanna, non va via, non si toglie, il graffio prima di dormire. So che non mi ami piu', me ne pento. annaspo soffocato, bramando respiro. E' sempre stato cosi', sin dall'inizio. Da quando ho imparato a vivere. Lasciami adesso, mentre menti, senza remore. ma lasciami, ti prego. dariop.