A corredo, di quanto. Che mi spinge, quando approdo, in affanno. al tuo cospetto, bianco impettito, avanti a me. Che mi apre, svuotante, sacro, la mente, lascio che siano, le parole nel flusso infinito, trovarsi, in un affanno d'amore, rincorse, repentine, in un altalenarsi di note, musica ossessiva Che mi trascina, senza metodo, nel timore delle mani. mentre scelgono, i tasti bianchi e neri, clic clic. Che mi svuota, spossato, delle sovradimensioni, strati, umilianti, di lato si pentono, in un sol clamore. In quell'esito d'impeto, scrivo. e poi muoio. dariop, su di me, prima di scrivere dariop, su di me, appena dopo.
Il blog di Dario Pernechele. Così, per caso, cose che racconto. Così, per caso, parole che si fermano un po' nella mia vita.