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Visualizzazione dei post da 2013

alla fine di questo

il dolore e il giusto

"Io penso che alla fine la vita non sia altro che UN ATTO DI SEPARAZIONE ma la cosa che crea piu' dolore e' non prendersi un MOMENTO PER UN GIUSTO ADDIO, si richard parker era solo una tigre ma avrei voluto tanto dirgli Grazie per avermi salvato la vita". dedicato agli animali della mia vita, chobin e birbi. Che mi hanno vissuto, visto i miei momenti, asciugato le mie lacrime, accarezzato la notte, condiviso la solitudine, in silenzio, tacitamente, sempre vicini.Sarete sempre con me, dentro al mio cuore. dedicato a tutte quelle persone che mi hanno amato e che non hanno avuto il coraggio di Darmi Un Giusto Addio, soprattutto a due persone in particolare: N. e F. Incapaci di compassione. Incapaci di vivere pur coscienti di saper ferire. dario, cit. A. Lee Vita di Pi.

solitudini che s'incontrano

l'amicizia va coltivata, dissetata, curata.  Sappi che da questo momento io non lo faro' piu', perche' negli ultimi tempi ha goduto solo del mio impeto.  E' una decisione difficile e sofferta ma necessaria perche' non ho mai tollerato l'infinito sospeso, l'orrore dell'incuranza e l'abbandono.  Ed e' questo che sento: palpabile assenza, languida.  E' una parte della mia vita che tralascio ma mai, mai, ne rinnego i ricordi.  Che rimangono intatti, fulgidi.  ciao

di soprassalto

nell'incedere  lentissimo nella stessa via,  di sempre in questa esilescenza, allungando lo sguardo inflesso, oltre la gamba passante  col dubbio  medesimo, uguale infinibile di essere tale e quale  ad ogni lato come specchiante in un frantumato riflettersi perpetuo.  In un gorgoglìo spezzante  tracima il respiro, come un filato si pone sapiente, rigurgitato dal telaio fuoridise'.  Si scioglie la voce.  Alambicca il tramonto  in gocce languide, di violenti trame rossastre lasciando di soprassalto il passo teso a mezzaria, li' senza tempo.  indeterminato.  postilla. Me stesso nel 2013. 

nel nuovo

non sono mai stato un leccacul- al contrario forse anche troppo rompi- ho sempre pensato che i punti di vista più sono e più frantumano il definibile. Ho sempre percorso il lato difficile del solco, accompagnato i zoppi più che farmi compagno dei forti. ho sempre vissuto da scomodo che da codardo, forse perché alla fine era sempre troppo noiosa l'esistenza, anche solo sfiorata, delle genti siffatte. temo i simili perché me ne specchio, sfuggo al resto per negazione.