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Visualizzazione dei post da febbraio, 2025

Sempre poco

Ho una fame lupa con sta dieta ma tengo botta da 7 mesi.  Sono le 10.30, in ufficio c'è un momento di calma. Decido di andare a prendere un po' di frutta al market vicino all'ufficio. Due banane e due arance, vado in cassa. C'è un ragazzo davanti a me, avrà trent'anni. Conta le monetine, tocca le tasche, sembra in difficoltà. Sbircio il totale,  gli mancano 4 euro.  Sul rullo pane, latte, pasta, una bottiglia d'acqua,   gli omogeneizzati per bimbo, 15 euro. Una stronzata per molti, tanti per qualcuno.  Sono un semplice impiegato, non sono ricco, sono a fine mese e ho i soldi contati fino al 27 ma non ho esitato, ho passato lo smartphone e gli ho pagato la spesa.  La commessa ha abbassato lo sguardo, io pure.  Il ragazzo voleva parlare, non gli uscivano le parole. Gli ho fatto cenno che non importava. Ho messo sul rullo la banana e l'arancia, tocca a me, ho detto alla cassiera.

"... Assomigli a Micheal Stipe"

  "... Assomigli a Micheal Stipe " (deliri seri in dark room) Non devo bere.  Almeno non dovrei, quando so che devo guidare. Così dovrebbe essere: "Agente..., la prego". È una serata programmata da un po', viaggio di rientro in Veneto, poi pizza col gruppo "orsi", poi serata "orsi" in un locale della città. 0,55: " C'è il fermo amministrativo, la sospensione della patente per tre mesi... l'ammenda di 500 euro" "Erano un paio di birrette, agente, mi rovina" So di fare la faccina da cazzo, tipo quella furbetta che tante rogne mi ha evitato in gioventù (lo sapete instagrammers, mi vedete sulle foto, è collaudata!).  Tiro anche un po' su col naso, mi trema la voce, in parte è vero, in parte ci provo.  Non erano un paio di birrette ma qualcosa di più. Ma cosa importa?  "Riproviamo tra dieci minuti", tenta di darsi un contegno e in realtà ce la fa, è figo, sa fare il suo lavoro ma ha capito, son...