Era li', a terra, appoggiata. nella sua mano timorosa, nel tatto sottile, in un gesto d'amore. Chiusa per bene, nel suo candido biancore, la carta piegata. le parole fitte, serrate in un pugno di pianto le lacrime scivolose, messe li', negli anni lunghi nelle notti scolpite, nelle mani violente. Era li', nel suo grido senza voce ben chiusa, incollata sanguinante per sempre avendone cura che nulla fuggisse, ne' la vergogna, ne' il disprezzo. Nei miei occhi si consuma senza cenno, senza fretta. La condanna. Fratello non sono le lotte, gli amori e le risa. i pianti e le amarezze le scuse e i pugni. Fratello non e' il sacrificio e l'abbandono. l'assenza della vita. E' l'addio nascosto negli spazi vuoti, nei giorni che mancano. a disperarmi senza tregua per non essermi accorto della bellezza del tuo amore. E' il coraggio della tua mano che scrive, Del tuo cuore che urla. Del bambino che soffre. E come nei miei...