Era li',
a terra, appoggiata.
nella sua mano timorosa,
nel tatto sottile, in un gesto d'amore.
Chiusa per bene, nel suo candido biancore, la carta piegata.
le parole fitte, serrate
in un pugno di pianto le lacrime scivolose,
messe li', negli anni lunghi
nelle notti scolpite, nelle mani violente.
Era li',
nel suo grido senza voce
ben chiusa, incollata
sanguinante per sempre
avendone cura
che nulla fuggisse, ne' la vergogna, ne' il disprezzo.
Nei miei occhi si consuma
senza cenno, senza fretta.
La condanna.
Fratello non sono le lotte,
gli amori e le risa.
i pianti e le amarezze
le scuse e i pugni.
Fratello non e'
il sacrificio e l'abbandono.
l'assenza della vita.
E' l'addio nascosto
negli spazi vuoti, nei giorni che mancano.
a disperarmi senza tregua
per non essermi accorto
della bellezza del tuo amore.
E' il coraggio
della tua mano che scrive,
Del tuo cuore che urla.
Del bambino che soffre.
E come nei miei sogni
alle volte ritorni
mentre dormiamo, nella camera doppia.
e tossivi forte, mi svegliavi e ti venivo accanto
per una parola, per calmarti.
Ecco rimani, bambino tradito.
E' il tempo che s'aggrava, come la tempesta all'orizzonte
si manifesta imponente
come i tamburi
nell'atto della morte, suonano crescenti.
Fratello, perdono.
a terra, appoggiata.
nella sua mano timorosa,
nel tatto sottile, in un gesto d'amore.
Chiusa per bene, nel suo candido biancore, la carta piegata.
le parole fitte, serrate
in un pugno di pianto le lacrime scivolose,
messe li', negli anni lunghi
nelle notti scolpite, nelle mani violente.
Era li',
nel suo grido senza voce
ben chiusa, incollata
sanguinante per sempre
avendone cura
che nulla fuggisse, ne' la vergogna, ne' il disprezzo.
Nei miei occhi si consuma
senza cenno, senza fretta.
La condanna.
Fratello non sono le lotte,
gli amori e le risa.
i pianti e le amarezze
le scuse e i pugni.
Fratello non e'
il sacrificio e l'abbandono.
l'assenza della vita.
E' l'addio nascosto
negli spazi vuoti, nei giorni che mancano.
a disperarmi senza tregua
per non essermi accorto
della bellezza del tuo amore.
E' il coraggio
della tua mano che scrive,
Del tuo cuore che urla.
Del bambino che soffre.
E come nei miei sogni
alle volte ritorni
mentre dormiamo, nella camera doppia.
e tossivi forte, mi svegliavi e ti venivo accanto
per una parola, per calmarti.
Ecco rimani, bambino tradito.
E' il tempo che s'aggrava, come la tempesta all'orizzonte
si manifesta imponente
come i tamburi
nell'atto della morte, suonano crescenti.
Fratello, perdono.
Commenti
Posta un commento