resto
in silenzio
nel fragore del tramonto
in assenza
di ogni movimento
con la mente opaca
ripasso nei pensieri
gli ultimi due
giorni passati.
Da quel foglio, occulto
la forza che lascia le mie braccia
scorrendo come il sangue, invade
le terre, le strade, i cieli
colorando simmetrie
quasi ironiche.
Sento i passi
malmessi l'un l'altro, affianco
il fiato sospende, come un trabocco.
Ecco che piango, in un sol istante, il resto del mio passato.
Esplode nella carne straziata,
il dolore che appago.
Ritorno in me, in quel luogo difeso.
lontano dalle voci, dai sensi, dalle persone.
Nessuno mi aiuta e sento che posso finire, anche ora.
senza soffrire.
Resto
in silenzio
mentre anche la notte dipana le ombre
Metto in fila
uno dopo l'altro,
domani e ancora.
cio' che faro',
mentre spengo, esausto
anche l'ultimo affanno.
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