A corredo, di quanto.
Che mi spinge, quando approdo, in affanno.
al tuo cospetto, bianco impettito, avanti a me.
Che mi apre, svuotante, sacro, la mente,
lascio che siano, le parole nel flusso infinito, trovarsi,
in un affanno d'amore, rincorse, repentine,
in un altalenarsi di note, musica ossessiva
Che mi trascina, senza metodo, nel timore delle mani.
mentre scelgono, i tasti bianchi e neri, clic clic.
Che mi svuota, spossato, delle sovradimensioni,
strati, umilianti, di lato si pentono, in un sol clamore.
In quell'esito d'impeto, scrivo.
e poi muoio.
dariop, su di me, prima di scrivere
dariop, su di me, appena dopo.
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