... e tenti di fuggire,
nel silenzio, nel tempo, nel ricovero intimo
dei triplici sfumati, nelle loro albe liquide
l'un l'altra, continue, susseguenti in corso.
finche' nasce, brillante e sanguigno, ogni giorno
quasi rammenta purezza piano piano che abbellisce a stordimento.
il sole, si tira sulle pareti mentre il risveglio coglie.
come ombre, nel silenzio tratteggiante,
mentre
raccogli pensieri.
... e tenti di fuggire
dalla notte, che in origine,
nel dubbio, inerme, solitario
prende e abbevera, alcolico il pensiero
ecco che torna, la vita ancora, nella fuga repressa.
non mi resta, bastarda, in un angolo
la voglia che mi stringe le mani, le labbra, la pelle
le labbra,
la voce eccitata nella lingua che
tace
mentre accelero, a fondo
correndo a 180,
voglio scoparti mentre sorridi,
quando ti vibra, il riflesso negli occhi.
voglio la vita
quando fuggo, guardandomi indietro
voglio la vita,
ciucciandomi la lingua, nel buio della corsa
quando lancio. bruciando il motore
l'auto nel vento.
e la musica mi
bastona
continua mi
salva
quando respiro, senza fiato, col viso
nel vento.
nel vento.nel vento.nel vento.
nel vento.nel vento.nel vento.nel vento.
e tento di fuggire.
restando qui, dentro di me, in una riga scritta.
in un'anima
che rotola, nella sciara di fuoco.
laddove, attorno, la nube incanta.
si sfuma persida, nel biancore notturno
portami lontano, veloce d'incanto.
nell'immediato
come il fiato che
viola
il lacero sottile piano del mare,
increspando orme, ancor grosse, nelle forme raccolte
sii
come spiriti soffianti.
e tento di fuggire,
quando incroci lo sgurardo
gli occhi di vergogna
di sesso
cinque euro, fammi dire
mentre ci penso,
ancora un attimo fammi vivere cosi'.
vodka tonic,
e lasciami godere.
nel silenzio, nel tempo, nel ricovero intimo
dei triplici sfumati, nelle loro albe liquide
l'un l'altra, continue, susseguenti in corso.
finche' nasce, brillante e sanguigno, ogni giorno
quasi rammenta purezza piano piano che abbellisce a stordimento.
il sole, si tira sulle pareti mentre il risveglio coglie.
come ombre, nel silenzio tratteggiante,
mentre
raccogli pensieri.
... e tenti di fuggire
dalla notte, che in origine,
nel dubbio, inerme, solitario
prende e abbevera, alcolico il pensiero
ecco che torna, la vita ancora, nella fuga repressa.
non mi resta, bastarda, in un angolo
la voglia che mi stringe le mani, le labbra, la pelle
le labbra,
la voce eccitata nella lingua che
tace
mentre accelero, a fondo
correndo a 180,
voglio scoparti mentre sorridi,
quando ti vibra, il riflesso negli occhi.
voglio la vita
quando fuggo, guardandomi indietro
voglio la vita,
ciucciandomi la lingua, nel buio della corsa
quando lancio. bruciando il motore
l'auto nel vento.
e la musica mi
bastona
continua mi
salva
quando respiro, senza fiato, col viso
nel vento.
nel vento.nel vento.nel vento.
nel vento.nel vento.nel vento.nel vento.
e tento di fuggire.
restando qui, dentro di me, in una riga scritta.
in un'anima
che rotola, nella sciara di fuoco.
laddove, attorno, la nube incanta.
si sfuma persida, nel biancore notturno
portami lontano, veloce d'incanto.
nell'immediato
come il fiato che
viola
il lacero sottile piano del mare,
increspando orme, ancor grosse, nelle forme raccolte
sii
come spiriti soffianti.
e tento di fuggire,
quando incroci lo sgurardo
gli occhi di vergogna
di sesso
cinque euro, fammi dire
mentre ci penso,
ancora un attimo fammi vivere cosi'.
vodka tonic,
e lasciami godere.
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